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"Piante di Iris"-Vincent Van Gogh


"Tacco e Tabacco "
Criminalità e Contrabbando:
il caso Brindisi
di Rosario Tornesello
-Ed.Besa-



Disclaimer
"Ci sono il noto e l'ignoto,
e in mezzo ci sono le porte"
-J.Morrison-
"Possono raccontarci tante bugie
e farle passare per verità,
ma solo ciò che avviene
nella realtà
dei fatti è verità"
-Vulcanochimico-
Ricevuto da: Heavenonearth,
Salvatore Sblando

Ricevuto da: Andrezej,
Donatodisanzo,Terzostato.
Valigetta



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7 febbraio 2010
Poesie...Temporale
Tuona sopra i pini La nube densa sgrana le sue uve, cade l’acqua da tutto il cielo vago, il vento scioglie la sua trasparenza, si riempiono gli alberi di anelli, di collane, di lacrime fuggenti. Goccia a goccia la pioggia si raccoglie ancora sulla terra. Un solo tuono vola sopra il mare e i pini, un tuono opaco, oscuro, un movimento sordo: si trascinano i mobili del cielo. Di nube in nube cadono i pianoforti delle altezze, gli armadi celesti, le sedie e i letti cristallini. Tutto è trascinato dal vento. Canta e racconta la pioggia.
-P.Neruda-
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30 gennaio 2010
Di emozioni a volte ci si sfama non solo con gli occhi...
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26 gennaio 2010
La memoria è un dovere..."Se comprendere è impossibile,conoscere è necessario"
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24 gennaio 2010
Citazioni...
"Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non e' affatto una prova che non sia completamente assurda." -Bertrand Russell-
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17 gennaio 2010
Poesie...La Poesia della Chimica :"Lo Spirito del Vino"...

ALCOOL ETILICO (Spirito di vino)
N'è semplice la formula:C2H5 (etile), a cui s'attacca - è logico - il solito ossidrile.
S'ottiene nell'industria dalla fermentazione del semplice glucosio,il quale si scompone sotto la catalitica azione di fermenti, enzimi, che si formano da cellule viventi.
Gli enzimi son moltissimi; varian secondo i casi; quello che forma l'alcool ha il nome di zimasi.
L'anidride carbonica,nel corso del processo, si svolge dal glucosio,insieme all'alcool stesso: non è perciò da escludersi che nelle sue cantine qualche inesperto enologo possa trovar la fine.
Poiché s'ottiene d'alcool acquosa soluzione, dopo lo si purifica mercè distillazione; si può in tal modo giungere a un alcool concentrato, non tuttavia purissimo: dall'acqua è accompagnato.
Per aver l'alcool anidro,che chiamasi assoluto, ridistillar necessita quello testé ottenuto, con l'ossido di calcio mettendolo a contatto: dopo, il calcio metallico lo disidrata affatto.
D'odor assai gradevole,senza colorazione, con l'acqua esso si mescola in ogni proporzione: anzi, se a tal proposito un po' dubbiosi foste, potreste assicurarvene chiedendolo ad un oste.
Se come combustibile s'adopra, lo s'inquina con certi corpi estranei, come la piridina, per renderlo imbevibile;ma qualche sciagurato tracanna anche quest'alcool,così denaturato.
Se puro, è assai venefico,ma stando un poco accorti e alquanto diluendolo,resuscita anche i morti, onde il liquore bacchico,dai tempi più remoti, ha sempre innumerevoli legioni di devoti.
Di... vino alcool etilico,magnifico demonio, materia in cui l'idrogeno,l'ossigeno e il carbonio non sono aridi simboli,ma con sapiente giuoco son diventati... spirito,luce, fragranza, fuoco, tu che abbellisci agli uomini l'inconcludente vita, che ardenti sogni susciti e con bontà squisita uguagli al ricco il povero e l'ignorante al dotto, tu, tu sei dell'organica il principal prodotto! -A.Cavalere- da “La Chimica in versi”
 Un saluto affettuoso...A presto -Vulcanochmico-
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13 gennaio 2010
"Sulle buone intenzioni"....
"Quando i missionari vennero in Africa loro avevano la Bibbia e noi avevamo la
terra. Dissero: "Preghiamo".
Chiudemmo i nostri occhi. Quando li riaprimmo, noi avevamo la Bibbia e loro avevano la
terra. “
-Desmond Mpilo Tutu”,premio nobel per la pace 1984-
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10 gennaio 2010
Sul pregiudizio...
Una ragazza stava aspettando il suo volo in una sala d'attesa di un grande aeroporto. Siccome avrebbe dovuto aspettare per molto tempo, decise di comprare un libro per ammazzare il tempo. Comprò anche un pacchetto di biscotti. Si sedette nella sala VIP per stare più tranquilla. Accanto a lei c'era la sedia con i biscotti e dall'altro lato un giovane di colore che stava leggendo il giornale.Quando cominciò a prendere il primo biscotto,anche il giovane ne prese uno; lei si sentì indignata ma non disse nulla e continuò a leggere il suo libro.Tra lei e lei pensò: "Ma tu guarda che schifo,che arroganza,che maleducazione…se solo avessi un po' più di coraggio,gliene direi quattro,tornatene al tuo Paese,prima di viaggiare impara ad essere civile...". Così ogni volta che lei prendeva un biscotto,il giovane di colore accanto a lei, senza fare un minimo cenno, ne prendeva uno anche lui. Continuarono fino a che non rimase solo un biscotto e la donna pensò: "Ah, adesso voglio proprio vedere cosa farà.…!" Il giovane di colore prima che lei prendesse l'ultimo biscotto lo divise a metà! "Ah, questo è troppo", pensò e cominciò a sbuffare ed indignata si alzò di scatto,borbottò a bassa voce "i cafoni dovrebbero restare a casa", prese le sue cose, il libro e la borsa e si incamminò verso l'uscita della sala d'attesa. Quando si sentì un po' meglio e la rabbia era passata, si sedette su una sedia lungo il corridoio per non attirare troppo l'attenzione e per evitare altri incontri spiacevoli. Chiuse il libro e aprì la borsa per infilarlo dentro quando....nell'aprire la borsa vide che il pacchetto di biscotti era ancora tutto intero nel suo interno. Capì solo allora che il pacchetto di biscotti uguale al suo era del giovane di colore che si era seduto accanto a lei e che però aveva diviso i suoi biscotti con lei senza sentirsi indignato,schifato, nervoso. Al contrario di lei che aveva sbuffato,ma che ora si sentiva sprofondare nella vergogna… (Anonimo)
"E' più facile spezzare un atomo che un pregiudizio" -Albert Einstein-
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8 gennaio 2010
Mala tempora currunt...
La situazione economica è sempre più negativa. Si registra un tasso di disoccupazione da record,in un anno si sono perduti quasi 400 mila posti di lavoro,in un mese 44mila.Il rapporto dettagliato dell'Istat lo potete leggere QUI
A Rosarno(Reggio Calabria) è in corso la protesta degli immigrati africani,sfruttati come schiavi nelle campagne dalla 'ndrangheta,vivono in condizioni disumane e disperate...
Di fronte a tanto squallore,a tanta sofferenza,a tanta ingiustizia,a tanta indifferenza sapete quanto ce ne frega dei cerotti falsi o veri di Berlusconi che sembrano affascinare tanto l'agora dei socialnetwork...
Visti dal Burkina Faso, Foggia e Rosarno non fanno paura
-Vulcanochimico-
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6 gennaio 2010
Si ricomincia....Finalmente!

"L’Epifania tutte le feste porta via”,così recita un noto proverbio ed io aggiungo:finalmente! Sì, finalmente sono finite queste vacanze. Domani si rientra e sono contenta di riprendere i miei ritmi ,anche se la voglia non è al massimo,ma sono persuasa che ce la farò,soprattutto pensando a quanti vorrebbero domani iniziare o ritornare a lavorare,ma un lavoro non ce l’hanno o l’hanno perduto... Un saluto e un buon rietro a chi ha ancora la fortuna di avere un lavoro... A presto!
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3 gennaio 2010
Sui cibi e sulle bevande...De' Tartufi
Per la qual cosa altro di questi non dirò, ma mi verrò a ragionare de' tartufi come di frutto speziale di simile stagione e non d'altra, e particolare d'alcune contrade della nostra Italia. Dico pertanto che questo frutto è (secondo il parere de' simplicista) un fongo che nasce sotterra, né mai a luce viene e ivi sicuro si sta, se i di lui golosi, od i cupidi del denaio che ne guadagnano, nol cavino, il che a due maniere si fa: l'uno è quando la terra si trova scoperta di neve, su la superficie della quale nasce una erba molto minuta e al color giallo tirante, molto bene da que' contadini conosciuta; e quivi, cavando un palmo o poco più, si trova simil frutto. Perciò il nostro sovran poeta(*), paragonando la virtù de' begl'occhi dell'amata sua donna a quella de' raggi solari, disse (nel dicinovesimo sonetto, che comincia: "Quando il pianeta che..." ecc.): E non pur quel che s'apre a noi di fore le rive e i colli di fioretti adorna, ma dentro, dove già mai non s'aggiorna, gravido fa di sé il terrestre umore, onde tal frutto e simile si colga ecc. e dicendo "tal frutto", s'intende ch'egli mandasse ad un amico suo un piatto di tartufi. L'altra maniera poi trovarlo è per mezzo del lordo porco, al quale fuor di modo piace, e col suo aguto odorato conosce ove nascosto si stia. S'accosta l'odor di questo frutto assai a quel del fongo, ma è di gran lunga più aguto; perciò da questo il predetto animale, ove ne sia, quantunque la terra sia tutta di grossa neve coperta, quivi si ferma e, la terra sotto la neve cavando, lo trova, e se quindi non vien tosto cacciato, subito sel divora; ma l'astuto villanello, che a cotal fine gli ha l'occhio addosso, incontanente d'ivi lo caccia e con la sua vanga egli nel trae; e ivi cavando, ne trova quando due o tre e quando più, e sono per lo più della grossezza d'un uovo. È il tartufo non tanto spongoso quanto il fongo, ma più sodo, e alcuni son di colore cenericcio e altri neri, e questi per migliori vengono stimati e perciò si vendono più cari, vendendosi più di mezzo scudo d'oro la libra di dodici oncie, e questi si trovano sul distretto di Roma; gli altri poi si vendono a miglior derata, e in Lombardia quantità assai grande se ne trova. Volendone mangiare, si cuocono involti in carta bagnata sotto le cener calde, e quivi un mezzo quarto d'ora lasciati, son cotti; e, come alla pera, si leva la prima corteccia col coltello, poscia in minute particelle si tagliano e a finir di cuocersi entro un pentolino con ottimo olio, sale e pepe si mettono, e caldi che sieno, son cotti, né altro accade aggiugnervi se non il sugo d'uno o di due limoni o d'aranzi bruschi od agri, e così acconci si mangiano. Si possono ancora per tutto l'anno conservare e alla seguente maniera: arrostiti sotto le ceneri che sieno e della corteccia loro mondi e in pezzetti tagliati, in uno alberello pieno d'olio si ripongono e, ben turato il predetto vaso, lungo tempo si conservano; e quando altri ne voglia mangiare, di quel vaso se ne cava quanti l'uom vuole, e in un altro messi con nuovo olio, con sale e con pepe [si faranno scaldare], né mai si lascierà di mettervi il succo di limone; né altro per trovarli buoni si fa loro. Che è quanto di questo e d'ogni altro frutto od erba che noi di mangiare usiamo mi sappia dire, e perciò intendo di por fine a questo mio ragionamento con una graziosa beffa, avenuta colà dove io già mi dimorava, in venendo a ragionare di questi tartufi. (Giacomo Castelvetro,”Breve racconto di tutte le radici,le erbe e di tutti i frutti che crudi o cotti in Italia si mangiano”) (*)Si riferisce a Francesco Petrarca,al Canzoniere (Rerum vulgarium fragmenta)
Quando 'l pianeta che distingue l'ore ad albergar col Tauro si ritorna, cade vertú da l'infiammate corna che veste il mondo di novel colore;
et non pur quel che s'apre a noi di fore, 5 le rive e i colli, di fioretti adorna, ma dentro dove già mai non s'aggiorna gravido fa di sé il terrestro humore,
onde tal fructo et simile si colga: così costei, ch'è tra le donne un sole, 10 in me movendo de' begli occhi i rai
crïa d'amor penseri, atti et parole; ma come ch'ella gli governi o volga, primavera per me pur non è mai.
 Le foto sono tratte da QUI ....Scoprirete che nel Salento non c'è solo Sule,Mare e Ientu... Un saluto affettuoso a tutti e...buona lettura! -Vulcanochimico-
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