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24 aprile 2018

25 APRILE...IL PROFUMO DELLA LIBERTA'


(Foto da Freepik, elaborata da me)

Il 25 Aprile non è un giorno qualunque,ricorre l'Anniversario della Liberazione d'Italia.Abbiamo il dovere della memoria,la memoria è impegno.
Buona Festa della Liberazione!
-Vulcanochimico-




24 aprile 2016

25 APRILE 2016, 71°ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE D'ITALIA

Che sia un 25 aprile di piena e robusta memoria. Per avere una robusta memoria ,la memoria deve essere coltivata.


Ecco un piccolo esempio delle tante partigiane,che questo blog ha ricordato, che hanno contribuito alla resistenza rischiando e perdendo la vita per la libertà:

RENATA VIGANO'

IRMA BANDIERA

GABRIELLA DEGLI ESPOSTI

CLORINDA MENGUZZATO

INES BEDESCHI

EDERA FRANCESCA DE GIOVANNI

IRMA MARCHIANI

BUONA FESTA DELLA LIBERAZIONE CON UNA POESIA

Tu non sai le colline
dove si è sparso il sangue. 
Tutti quanti fuggimmo
tutti quanti gettammo 
l’arma e il nome. 
Una donna ci guardava fuggire. 
Uno solo di noi si fermò a pugno chiuso,
vide il cielo vuoto, 
chinò il capo e morì
sotto il muro, tacendo.
Ora è un cencio di sangue
e il suo nome. Una donna 
ci aspetta alle colline. 
-Cesare Pavese (9 novembre 1945)-
-Vulcanochimico-





14 aprile 2016

ASPETTANDO IL 25 APRILE-DONNE DELLA RESISTENZA:INES BEDESCHI

«Ines Bedeschi era nel fiore della vita
e tutta intera voleva viverla
invece la dette da partigiana
ad ogni cosa più cara rinunciò che non fosse lalotta
dalle sue valli e monti di Romagna
andò dove era maggiore il bisogno
la presero i nazisti feroci e spaventati
la tortura non strappò dalla sua bocca rotta
neppure un nome di compagno
infuriati i tedeschi la portarono sulla riva del Po
ma anche in un giorno di primavera che era fatica morire
Ines Bedeschi non sentì la voglia
di salvarsi col tradimento »

Questi sono i versi che Renata Viganò,partigiana, ha dedicato a Ines Bedeschi,il cui nome di battaglia era“Bruna”. Versi riportati sulla lapide a lei dedicata nel suo paese natio Conselice. Ines nasce a Conselice il 31 agosto del 1911 e muore per mano dei nazifascisti il 28 marzo del 19445 a Riva del Po. Sul sito dell’ANPI questo è scritto su Ines Bedeschi

Sin dall'8 settembre 1943, Ines Bedeschi aveva preso parte alla Guerra di liberazione nelle file della Resistenza emiliana. Nell'aprile del 1944, quando a Bologna si costituì il Comando unificato militare Emilia Romagna (CUMER), Ines Bedeschi, con il nome di Bruna, ne divenne una delle più valorose staffette. Imponendosi per intelligenza e audacia, Bruna portò a termine, sin quasi alla Liberazione,numerosi e delicati incarichi di fiducia. Catturata durante una missione, la donna fu barbaramente torturata e infine uccisa dai nazifascisti.
Nel settembre del 1968, alla memoria di Ines Bedeschi è stata concessa la massima onorificenza militare italiana, con questa motivazione: "Spinta da ardente amor di Patria, entrava all'armistizio nelle formazioni partigiane operanti nella sua zona, subito distinguendosi per elevato spirito e intelligente iniziativa. Assunti i compiti di staffetta, portava a termine le delicate missioni affidatele incurante dei rischi e pericoli cui andava incontro e dell'assidua sorveglianza del nemico. Scoperta, arrestata e barbaramente torturata, preferiva il supremo sacrificio anziché tradire i suoi compagni di lotta".

Nell'attesa del 25 aprile c'è un altro appuntamento da ricordare e da non mancare:
DOMENICA 17 APRILE 2016
Si Vota  Per il  REFERENDUM SULLE TRIVELLAZIONI
Votare è Diritto e Dovere dei Cittadini
IO VOTO 
SI
Perchè amo il mio MARE e dire STOP Alle TRIVELLAZIONI




24 aprile 2013

25 APRILE FESTA DELLA LIBERAZIONE:RIDIAMO OSSIGENO ALLA DEMOCRAZIA



BUONA FESTA DELLA LIBERAZIONE
-Vulcanochimico-




25 aprile 2012

Il 25 Aprile:Anniversario della Liberazione dell'Italia,che sia una festa senza dimenticare...




30 giugno 2008

Donne...Renata Viganò

 “Ma io vorrei morire anche stasera
e che voi tutti moriste
col viso nella paglia marcia
se dovessi un giorno pensare
che tutto questo fu fatto per niente”…

Questi versi sona stati composti nel culmine della Resistenza da Renata Viganò

Renata Viganò nasce a Bologna il 17 giugno 1900 e muore il 23 aprile 1976, infermiera e scrittrice. Sognava di fare il medico, ma a causa di ristrettezze economiche fu costretta ad interrompere il liceo. Fu così che Renata fece parte della classe operaia, lavorando come inserviente prima e infermiera poi negli ospedali bolognesi. Oltre alla medicina aveva una grande passione, la letteratura, una passione tanto forte che a soli 13 anni riuscì a pubblicare una raccolta di poesia: ”Ginestra in fiore”e questa passione continuò a coltivarla nonostante il suo lavoro, scriveva, infatti, per quotidiani, periodici, oltre produrre racconti e poesie. Con l’armistizio dell’8 settembre del 1943, ci fu una svolta nella sua vita: insieme al marito, Antonio Melucchi e il figlio, Renata partecipa alla lotta partigiana("la cosa più importante nelle azioni della mia vita", come lei dichiarò), nelle valli di Comacchio e in Romagna, facendo, sino alla Liberazione, di volta in volta l’infermiera, la staffetta garibaldina, la collaboratrice della stampa clandestina.
Di questa esperienza è permeata la produzione letteraria di Renata Viganò. La sua opera più famosa, L’Agnese va a morire, edita nel 1949 daEinaudi e vincitrice del Premio Viareggio, è stata tradotta in quattordici lingue;Giuliano Montaldo ne trasse un film. Vale la pena inoltre di ricordare, tra la copiosa opera della scrittrice, almeno altri due libri sul tema della Guerra di liberazione: Donne della Resistenza, ventotto affettuosi ritratti di antifasciste bolognesi cadute (Mursia, 1955) e Matrimonio in brigata, una raccolta di significativi racconti partigiani (Vangelista, 1976), uscito proprio l’anno in cui la scrittrice è scomparsa.
Due mesi prima della morte, a Renata Viganò è stato assegnato il premio giornalistico "Bolognese del mese", per il suo stretto rapporto con la realtà popolare della città
.(fonte per la stesura dell biografia:ANPI)
                                         
Qualche riflessione sui versi di Renata Viganò di questi tempi credo bisogna farla,anche se molti hanno ormai scordato chi ha lottato e ha dato la vita  per costruire un mondo migliore. Un  saluto e un buon inizio di  settimana a tutti.....A presto 
                                                     -Vulcanochimico-



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